Testimonianza di Minushe

Mi chiamo Minushe, sono originaria di un Paese unico e speciale, l’Albania, più precisamente il sud dell’Albania, al confine con la Grecia. Vivo a Varazze da 4 anni e qui i miei figli studiano ed io lavoro. Ogni volta che trovo il Giornalino di Varazze lo leggo con attenzione, perché mi piace conoscere la Liguria e soprattutto la città di Varazze con le sue frazioni, come Alpicella, dove abito con la mia famiglia. Posso così venire a conoscenza di ciò che accade intorno a me, conoscere persone speciali o novità su altre che conosco e rispetto. Trovo storie vere di agricoltori, mi informo sulle feste del paese, su posti bellissimi come il monte Beigua e lati nascosti della riviera varazzina. Bellissimi paesaggi, una natura stupenda e selvatica che tanto assomiglia alla terra dove sono nata e cresciuta. Qualche giorno fa, ho letto un’articolo che mi ha colpito particolarmente. Conclusa la lettura il mio istinto è stato di rispondere in qualche maniera a tanto amore e generosità che l’articolo stesso trasmetteva: parlava di un’Associazione che conosco bene, la San Vincenzo di Varazze.

I miei primi anni qui sono stati molto difficili, avvolti da buio e tristezza non solo materiale ma soprattutto interiore, come se la mia famiglia fosse entrata in una galleria senza uscita, senza nessuna luce, neanche piccola. Da noi un proverbio dice che il sole si vede al mattino. In Italia, invece, si dice che nella vita tutto può succedere, come è successo a me e a tanti extracomunitari e italiani in difficoltà. Il giorno che ho incontrato la San Vincenzo nel mio cammino, è avvenuto un miracolo, la mia vita è cambiata. Ho trovato aiuto alimentare, ma soprattutto il conforto di persone buone, semplici, dolci, ma competenti: Grazia, Mary, Silvana, Giulia, Lia… sono tanti, non ricordo tutti i nomi. Grazie a loro, ho trovato un lavoro, i miei figli frequentano il doposcuola dell’Associazione. Adoro Giulia, la trovo una donna speciale… Da noi si dice che anche un solo grammo d’oro costa molto. La sua presenza ti fa sentire forte, la sua parola è una medicina che guarisce le ferite pericolose, il suo sguardo è attento a tutti, per tutti ha una parola o un sorriso da donare. Questa donna meravigliosa presiede la sezione di Varazze. Ho capito che siamo tutti uguali e possiamo essere aiutati.

Meno male che in questo mondo esistono ancora persone giuste come loro. Vanno nelle case a trovare i malati, gli anziani, portano cibo con pioggia o neve. Sostengono i ragazzi che vogliono studiare con aiuto sincero e rispettoso. Non mi rimane che ringraziare queste realtà cattoliche, la chiesa di Varazze, nella quale spesso ho trovato conforto e spero un giorno di diventare anch’io una volontaria, perché chi aiuta gli altri acquista una luce bellissima e diventa migliore. Chiedo scusa per il mio italiano non perfetto e invio a tutti cordiali saluti.