Testimonianza di Grazia

Sono una volontaria della San Vincenzo di Varazze da diversi anni. La mia collaborazione è iniziata quando, in una giornata dei Vincenziani ho sentito questo semplice e quasi profetico appello dell’allora presidente Maria Teresa Vallarino: “Se volete collaborare, noi abbiamo bisogno“. Alla mia domanda “Ma che cosa fate?“, la sua semplice risposta fu “Vieni a trovarci a vedrai“. Così è stato.

In seguito, la Conferenza ha avuto un periodo di difficoltà per vari motivi, eravamo ridotti al lumicino. Con l’arrivo di qualche altro volontario, in modo particolare della nostra attuale presidente – Giulia Bandiera -, la conferenza è migliorata; ora siamo in 14 volontari con una bella sede autonoma, dove ci riuniamo e accogliamo le persone che ci chiedono aiuto, dove ci scambiamo le nostre opinioni e si decidono le cose da fare.

La vita, anche quando scorre su binari lineari, ci riserva qualche grosso scossone; il mio è avvenuto il 24 dicembre 2010: mio marito è uscito di casa al mattino pieno di vita, salute e voglia di fare, e alla sera non è più potuto tornare… era andato ad abitare nella casa di Dio. È stato molto duro, dopo tanti anni passati assieme, ma ho dovuto farmi forte e reinventarmi l’organizzazione della mia vita. Non sono sola, poiché ho due figli meravigliosi, un genero, una nuora, un cognato; ma hanno la loro vita e i loro impegni di lavoro e non voglio pesare su di loro. Così ho dedicato molto più tempo e impegno all’associazione. Lì ho trovato tanta amicizia, nel fare le cose assieme, cercando di aiutare nel miglior modo gli altri, nelle visite alle famiglie, dove si crea un bel clima di scambio di esperienze delle nostre esistenze. Facendo il volontario ci si arricchisce dentro.

Ora, da poco anch’io ho avuto un periodo di malattia ma, l’affetto e la vicinanza delle altre volontarie, una telefonata da fare o da ricevere, una confidenza, una lacrima asciugata, sono un conforto enorme, non mi fanno sentire esclusa e mi sento circondata da un alone di serenità. Grazie a tutti voi, anche se non sto a mettere i nomi, poiché siete tanti ma tutti nel mio cuore.

Anch’io oggi ripeto quell’appello: “Se vuoi collaborare con noi per alleviare le sofferenze di tanti nostri concittadini, abbiamo bisogno di te. Vieni a trovarci nella nostra sede di Varazze…“.