È iniziato il corso di alfabetizzazione!

Solidarietà, accoglienza, integrazione sono parole che indicano un comune desiderio di convivenza serena tra gente di origine diversa, ognuna con le proprie abitudini, tradizioni e linguaggio. La reciproca condivisione dello stesso territorio, con le relative opportunità, può avvenire più velocemente se c’è reciproca comprensione, utilizzando la stessa lingua e in questo caso l’italiano.

La nostra città, tradizionalmente ospitale, ha vissuto negli ultimi anni un afflusso sempre più consistente di famiglie straniere comunitarie e non. Le comunità albanesi, equadoregne, rumene e marocchine sono le più numerose a Varazze.

Il 13 Febbraio 2013 è iniziato, presso i locali parrocchiali di Via Carattino 49, il corso di alfabetizzazione per stranieri, frutto di un progetto che ha visto coinvolte varie realtà di volontariato tra cui San Vincenzo, Croce Rossa e ANOLF. Attualmente gli allievi iscritti sono 11, tutti adulti e 6 docenti volontari con lezioni ogni Mercoledì e Venerdì dalle ore 20:00 alle ore 21:30.

I locali sono stati messi a disposizione da Don Claudio Doglio, parroco di Sant’Ambrogio, uomo di rara sensibilità, felice di accogliere persone desiderose di conoscere la lingua italiana, al fine di costruirsi un futuro migliore.

Sono state organizzate due classi, a seconda del grado di conoscenza della nostra lingua, con due responsabili di coordinamento: didattico (affidato a Claudia Becchi, intermediatrice culturale) e organizzativo (affidato alla sottoscritta Giulia Bandiera, Presidente della San Vincenzo). I sei docenti coinvolti sono tutti volontari, animati di entusiasmo, pazienza e professionalità.

Nucci, Mariangela, Franca, Claudia, Marco e Felice, che nella vita sono pensionati, insegnanti, ingegneri… ogni Mercoledì e Venerdì si trasformano in TUTOR per tutti coloro che desiderano, con una maggior padronanza dell’italiano, migliorare il proprio stato sociale e lavorativo.

È emozionante vedere l’impegno, la costanza e la gioia di imparare che coinvolge gli allievi, alcuni dei quali diplomati o laureati presso i propri paesi di origine, ma bisognosi di una miglior padronanza della nostra lingua per trovare un lavoro migliore, comprendere la società e le sue regole alla quale hanno deciso di far parte, vivendo stabilmente nella nostra città.

Racconta Claudia, laureata in lingue arabe, docente del corso di alfabetizzazione: “Molto spesso l’insegnamento dell’italiano è una materia presa sottogamba, tutti si sentono in grado di farlo. Al contrario non è per nulla facile confrontarsi con mondi e realtà così diversi dai nostri e proporre dei metodi di apprendimento che siano immediatamente efficaci, lontani da quelli che sono i metodi di apprendimento linguistico di Paesi lontani. Personalmente sono rimasta piacevolmente colpita da come i volontari della San Vincenzo hanno affrontato l’argomento. Li contraddistingue infatti una grande serietà e impegno. Non è facile proporre di lavorare con delle metodologie nuove che non hanno mai provato e alle quali non si è per nulla abituati, ma questi volontari hanno avuto la forza e l’umiltà di rimettersi in gioco e di sforzarsi per dare il meglio a chi desidera di riemergere, anche grazie all’apprendimento della lingua italiana”.

Mariangela, anch’essa docente alle lezioni del Mercoledì, ex insegnante e attualmente impegnata in importanti incarichi presso il Comune di Varazze afferma: “Il progetto è molto ben articolato e tiene conto delle effettive potenzialità dei partecipanti al corso. La strategia di dividerli in piccoli gruppi è stata vincente”.

Felice è un ex docente di latino, che ha abbracciato con entusiasmo questa nuova sfida ed è lui stesso a parlarne: “Perché faccio questa esperienza? Per tre motivi: primo sul piano storico perché noi europei e quindi anche noi italiani dobbiamo risarcire l’ex terzo mondo di tutto il male che abbiamo fatto, sub specie di protezione; sul piano didattico, perché insegnare l’italiano ad arabi e bengalesi è conoscersi. Io faccio conoscere la mia lingua e con essa il mio paese, ma loro mi insegnano e mi raccontano del loro: cultura è scambio. Quindi nessuna aria di superiorità da parte del mio paese e della mia lingua, semmai confronto di civiltà, usi e modi di pensare diversi nella parità. Terzo: come dice Villaggio “l’italiano è una lingua maledetta”, ma io dico che tutte le lingue sono maledette perché, se non si sanno, sono tutte difficili. Prendiamo il sistema vocale: tutti abbiamo 5 vocali base come fonematica, ma questi fonemi si scrivono con grafemi diversi, quella che per noi si scrive “e” per gli inglesi significa “i” ecc. Già questa la dice lunga sulla comunicazione tra vari paesi. Se poi si pensa che gli arabi danno alle vocali un’importanza relativa, si capirà quanto è difficile comunicare. Ecco, questi sono i problemi e le sfide che propone un insegnamento della lingua. Spero di esserne all’altezza”.

Il corso di alfabetizzazione è aperto a tutti gli stranieri presenti sul nostro territorio e si può aderire in qualsiasi periodo dell’anno, con la compilazione di un modulo di iscrizione contattando la San Vincenzo di Varazze (Tel.: 019.77.01.776). Si verrà inseriti, a seconda della padronanza dell’italiano, nella classe base o in quella più avanzata.

VI ASPETTIAMO!!!