François Lallier

François Lallier nacque nella regione della Borgogna, nella città di Joigny, nel dipartimento della Yonne, il 22 giugno 1814. Pure suo padre, come molti padri degli altri fondatori, era un medico.

Nella sua città, François aveva anche uno zio che presiedeva come magistrato e un altro che era professore. Incontrò Frédéric Ozanam presso l’Università di Parigi e rimase un suo caro amico fino alla sua morte. Di tutti i suoi amici, fu proprio a lui che Ozanam propose di essere il padrino di sua figlia Marie.

Lallier fece ad un amico il seguente resoconto di quando conobbe Ozanam: “Quando uscivo dalla scuola di legge, in genere da solo, notavo un piccolo gruppo di studenti, sempre composti dagli stessi membri, che stava in piedi sul marciapiede nei pressi di rue Soufflot. In mezzo al gruppo vi era uno che parlava con calore e veniva ascoltato con interesse. Chi è, mi sono chiesto, questo giovane “galletto” a cui quei tizi prestano così tanta attenzione? Riconobbi Ozanam… Mi avvicinai al gruppo e mi unii alla conversazione… Quando gli altri se ne andarono, noi continuammo a parlare”. Fu l’inizio di un’amicizia che durò tutta la vita e a cui altri si sarebbero aggiunti. Ozanam, Lallier e gli altri amici si vedevano ogni giorno, spesso riuniti per il pranzo in un piccolo ristorante in rue des Canettes, a due passi dalla sede di Emmanuel Bailly, nei pressi della chiesa di Saint Sulpice. François fu uno dei partecipanti più vigorosi nei dibattiti della Conferenza di Storia. Fu al fianco di Ozanam nell’avviare la formazione della Conferenza della Carità; fu inoltre determinante nella fondazione delle Conferenze quaresimali di Notre Dame, che sono presenti ancora oggi. Nel 1834, infatti, Lallier, Ozanam e Lamache avvicinarono l’Arcivescovo Hyacinthe-Louis de Quélen con la proposta di offrire una serie di lezioni per attirare i giovani cattolici di Parigi alla cattedrale durante la Quaresima.

Anni dopo, Paul Lamache, ricordando i suoi amici Ozanam e Lallier, scrisse: “… Ozanam primeggiava facilmente tra gli amici. Lallier arrivava secondo, aveva un carattere forte, estrema gentilezza, buon senso, più ragione che fantasia, più solidità che brillantezza. Il suo comportamento era riservato, addirittura freddo, ma sotto l’apparenza aveva un cuore caldo che si scioglieva in stretta amicizia e in un’estrema tenerezza. Era severo come un giudice e questa caratteristica, unita ad una cordialità semplice e affettuosa, gli guadagnò tra di noi il titolo di ‘padre Lallier'”.

François Lallier era un ottimo avvocato, rinomato per il suo uso preciso del linguaggio e si applicò costantemente in tale lavoro. Nel 1835, Emmanuel Bailly gli affidò la formulazione degli articoli della Regola di San Vincenzo de Paoli. Nel 1837, nominato Segretario Generale della Società, venne incaricato di scrivere le lettere circolari che raccoglievano i dati delle conferenze. Durante la sua permanenza a Lione, Ozanam fece appello a Lallier per portare avanti la sua visione della Società in sede di Consiglio a Parigi e per esercitare un’influenza su Bailly.

Nel 1839, dopo le dimissioni dal Consiglio Generale di Parigi, si sposò con Henriette Delporte e tornò al suo luogo di origine, andando a vivere nella città di Sens. Poco tempo dopo nacque il figlio Henry. In questa occasione Fréderic fece visita a François e poi, dopo essere ritornato a Lione, gli inviò i saluti dei membri della Conferenza – Paul Brac de La Perrière, Joseph Arthaud e Amand Chaurand – e aggiunse che “… tuo figlio è motivo di grande spettacolo, è già raffigurato vestito della serietà di suo padre”. Il 18 agosto 1844, Lallier perse la giovane ed amata figlia Lucie, a soli sedici mesi dalla sua nascita. Ozanam gli scrisse una lunga lettera di consolazione, “bagnata di lacrime”. È una delle 80 lettere che si scambiarono i due amici, corrispondenza che continuò fino a poco prima della morte dello stesso Ozanam.

Lallier fondò la prima conferenza a Sens nel gennaio 1844, in una piccola stanza vicino al cancello di Notre Dame. Egli riferì che l’adesione alla Conferenza consisteva di due membri. Per un periodo di tre settimane continuarono ad incontrarsi e pregare e a condurre le letture e la raccolta di offerte. “Continuavamo a chiederci se sarebbe stato possibile trovare un terzo fratello, al fine di formare una di quelle riunioni che il Signore promette di benedire e in cui tre formano un quorum”. Il terzo membro giunse il 13 febbraio 1844. Il 26 di luglio segnalarono all’arcivescovo di Sens che avevano 18 membri attivi e stavano aiutando 16 famiglie.
Ozanam cercò spesso di convincere Lallier a spostarsi insieme a lui, prima a Lione e poi a Parigi, suggerendogli diverse opportunità di carriera. Il figlio di Lallier, Henry, nel 1851 si recò a Parigi per studiare; spesso era ospite presso casa Ozanam e si divertiva a giocare con la piccola Marie.

François Lallier era un avvocato ben rispettato a Sens. Iniziò come vice giudice e divenne presidente magistrato nel 1857. Oltre a lavorare con i poveri, aveva un interesse attivo per l’archeologia. Nel 1844 fu membro fondatore della Società Archeologica di Sens, una città antica con tumuli preistorici e tracce dell’occupazione romana. Più volte fu presidente dell’organizzazione. Contribuì regolarmente alla sua rivista “Bulletin de la Société archéologique de Sens” (il più vasto contributo fu nel 1845, con un articolo sulle iscrizioni romane sul muro di cinta della città). I suoi interessi inclusero anche la direzione e supervisione negli scavi archeologici di siti quali l’arena romana locale e antichi tumuli. Preparò dei reportage sui suoi ritrovamenti e partecipò a convegni archeologici.

Nominato per l’Assemblea Nazionale nel 1848, scrisse un documento contenente molte delle posizioni progressiste che si trovano negli scritti del suo amico Ozanam. Molti degli altri suoi validi articoli di includono saggi sulla creazione di un unico sistema di tassazione (1850), l’abolizione della schiavitù (1852) e il suffragio universale (1865). In questi anni egli pubblicò anche diversi articoli sulla povertà in Francia e il rapporto tra povertà e sistemi economici. Papa Pio IX lo onorò con il titolo di Cavaliere di San Gregorio Magno e lo riconobbe come un distinto “magistrato, scrittore e scienziato che ha portato alta e ferma la bandiera della religione”. Nel 1873, per i suoi anni di servizio civile, gli fu assegnata la Croce della Legion d’Onore. Nel 1879, pochi anni prima della celebrazione del Giubileo d’oro della Società, il Presidente Generale Adolphe Baudon gli commissionò la stesura di un resoconto delle origini della Società. Lallier intraprese questo lavoro e presentò un progetto iniziale per gli altri membri fondatori superstiti: Le Taillandier, Lamache e Devaux. Con la loro collaborazione, nel 1882 fu pubblicato un opuscolo dal titolo: “Origini della Società di San Vincenzo de Paoli, secondo i ricordi dei suoi primi membri”. François Lallier morì a Sens il 23 dicembre 1886.